Il bello esiste

Mi sono guardata intorno.
Il bello esiste.
Ho scandagliato persino muri di cemento grigio per rispondermi, una distesa di non-colore asettico, muto, indesiderabile.
Ma se lecchi il ruvido di quella superficie c'è subito un gusto, un odore suo che ricorda cantieri e lavoro, rumori di betoniere catarrose che macinano e impastano come per sfornare  pane.
Visitavo quei cantieri per mano a mio padre ed ero felice.
Era bello il mondo dei caschetti gialli dei manovali, i sorrisi di quegli uomini a mio padre, la loro fiducia in lui, pari alla mia. Sono per mano a mio padre quando guardo muri di cemento e il bello esiste.
E' il nostro cuore, la nostra anima che definisce il valore delle cose e anche la tristezza a volte può essere dolce e tingere a modo la realtà.
Non bisogna porsi limiti nell’osservazione, non bisogna negarsi la capacità di "vedere".
Il bello esiste, non  bisogna negarlo ai propri i occhi, ai sensi così preziosi, all’intelligenza emotiva così squisitamente umana .
Non negarlo, mai dubitare che ovunque e sempre un aggancio alla bellezza c’è.
Cercare sempre oltre e dentro il contingente, lavorare anche sul palesemente molesto, sulla bruttezza manifesta. Resistere al giudizio accademico, banale, puramente estetico, vivere ogni cosa come viva e utile perchè non c'è conoscenza vera che non imponga dubbi e umiltà e fatica, fatica, fatica.
Così anche una foto che ritrae il brutto è testimone di bellezza.
Guardatela bene, è un esercizio utile: davvero non riuscite a vederci niente di bello?
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