V838 Monocerotis

Col passo calmo sen va sotto le stelle
con i pensieri in volo e gli occhi al cielo
ne vede tante e gli sembran tutte belle,
ma non vede quella, coperta dal suo velo
di ventimila anni luce di distanza,
fotografata da un telescopio “paparazzo”
nei suoi ultimi respiri di esistenza,
quando l’uomo scheggiava qui pietre da un pezzo.
 
Gli scienziati danno anche un’altra alternativa
“un’esplosione dovuta alla fusione
di due stelle di grande luce viva”;
ma il poeta fantastica esser l’unione
dell’incontro di due amanti celesti
nell’immenso universo senza vesti.
 
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